Medicina

Descrizione immagine

Attualmente la mia attività di Medico è in un periodo di pausa.  

Sto creandomi un nuovo ruolo, in cui mi piacerebbe essere un consulente che si occupi del primo livello di approccio alla Salute.

Questa area di mio interesse sarà denominata "La prima Medicina".  


Il percorso che mi ha portato a pensare  "La Prima Medicina"


La mia vita di medico non è stata certamente piatta e monotona, soprattutto nei primi tempi. Ho conosciuto la vita dei reparti ospedalieri frequentando per anni la Clinica Otorinolaringoiatrica del Policlinico S. Matteo di Pavia, dove mi sono anche dedicato alla ricerca scientifica; sono stato Ufficiale Medico della Marina Militare; ho lavorato come Medico delle Terme; ho svolto il compito di medico di villaggi turistici in Italia e ai Tropici. In seguito però la gran parte della mia attività lavorativa si è svolta nel ruolo del cosiddetto "Medico del Territorio": ho partecipato per 5 anni al Servizio di Guardia Medica e sono stato Medico di Medicina Generale massimalista per 25 anni. Ho lavorato con onestà e senso del dovere, secondo quei principi forse anacronistici, ma ricchi di umanità, trasmessimi da mio padre, che mi aveva preceduto in questa attività. Ho impostato il mio modo di lavorare secondo quello che ho sempre ritenuto essere il ruolo del medico di famiglia: ho assicurato sempre piena disponibilità, rispondendo in tempo reale alle chiamate sul cellulare il cui numero era noto a tutti i miei assistiti; ho compilato e firmato personalmente ogni singola ricetta che uscisse dal mio ambulatorio; non ho mai approfittato della possibilità di chiudere l'ambulatorio nei pomeriggi dei giorni pre-festivi; ho stilato migliaia di certificazioni in modo totalmente gratuito. E così facendo mi sono trovato ad un passo dal "burn out"! Fortunatamente però sono stato così lucido da abbandonare anzitempo il mio ruolo di convenzionato ASL: e così il giorno 31 dicembre 2013 il Dott. Zanocco Paolo, identificato dal codice regionale 09973, ha cessato di esistere. La mia mente è tornata libera ed ha smesso di prostituirsi al servizio della comunità dei mutuati. Avevo prescritto centinaia di migliaia di confezioni farmaceutiche e decine di migliaia di accertamenti clinico-strumentali a chi ne aveva necessità, ma purtroppo anche a chi ne avesse solo una velleitaria esigenza personale; avevo soddisfatto le richieste di centinaia di specialisti, a volte eticamente ineccepibili ma a volte mossi solo da interessi lavorativi personali; avevo dovuto fingere di ritenere non idonei al lavoro una sacco di personaggi poco inclini a lavorare; avevo ascoltato le lamentazioni e le pretese di uno stuolo di persone che identificavano in me il parafulmine gratuito delle loro sventure esistenziali.

Dovevo uscire da questa tortura. Ce l'ho fatta.

 

Oggi posso dedicarmi a quella porzione dell'Arte Medica che non potevo coltivare nel mio ruolo di medico del Sistema Sanitario Nazionale: cioè a una attività improntata soprattutto sul counseling, e che pertanto non preveda l'utilizzo di farmaci o di accertamenti clinico-strumentali. Lascio questo importantissimo compito ai moltissimi validi colleghi che ne hanno la competenza e ne conservano la attitudine. Proverò dunque a rivestire un ruolo forse meno d'effetto ma altrettanto nobile, che prevede una interazione attiva fra medico e assistito, finalizzata in special modo alla prevenzione e alla gestione di problematiche che richiedano consigli mirati sulle esigenze del singolo.

A questa area di primo approccio alla salute ho pensato di dare questa denominazione:  La Prima Medicina.


Un tema particolare a cui conto di dedicarmi è la Gestione non farmacologica dello stress, che programmo di svolgere attraverso un ciclo di quattro seminari indirizzati a piccoli gruppi (8-10 persone interessate all'argomento).